UNA DELUSIONE CHE BRUCIA DENTRO
Ciao a tutti cari dolci amici, oggi sono davvero triste e delusa, come Ambra ai tempi di Non è La Rai.
Insomma, ora vi racconto, so che siete molto impazienti di sapere, bene vi accontenterò subito.
Praticamente, sapete che sono una giornalista affermata, vado molto d'accordo con il mio capo, lui mi passa su piccoli fogli di carta (detti pizzini, pensate che Provenzano mi ha copiata, ma cosa ci volete fare, bisogna avere pazienza) quello che devo scrivere e io poi lo trascrivo, fare la giornalista è un lavoro duro, ma io sono una vera dura, una durona, anzi una durella.
Così l'ultima volta il mio caporedattore mi ha passato un foglietto da trascivere nella sezione NECROLOGI della Gazzetta di Poggibonsi. Il foglietto diceva: La famiglia si stringe caldamente per la morte di Antonio Esposito.
Insomma, io ho pensato e ripensato e mi sono resa conto che suonava meglio scritto così: La famiglia si stringe caldamente per la morte di Esposito Antonio.
Voglio dire, sono anni che lavoro alla Gazzetta, saprò pure cosa è meglio per me no? Ho diritto ad avere un pò di indipendenza nel mio lavoro? Invece niente!
Quando il mio capo ha visto il mio lavoro è andato su tutte le furie! ha strappato il giornale e tutti i pizzini fra di noi anche quelli che ci siamo scambiati a S.Valentino! ("Cara nasa sei bellissima, ci vediamo in bagno dopo pranzo")
Insomma tutto il mio mondo è andato in frantumi, ora non ho più voglia di lavorare, di ragionare con la mia testa, odio con tutta me stessa la censura.
Cari amici, la censura è il male della nostra società! Dobbiamo essere liberi!
Io ho deciso che d'ora in poi sarò libera come un catamarano sulle onde!
Ascoltatemi amici di blog di splinder, lottiamo insieme contro ogni tipo di censura!
Ora devo andare, il dovere mi chiama, commentatemi numerosi! E mi raccomando solo commenti belli, quelli brutti li cancello.
Un abbraccio dalla vostra nasona.


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